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di Eleanore Rigby
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Due sono le cose che faccio ogni anno l’ultima settimana di febbraio: affittare la suite del Royal Hotel di Sanremo e lasciare detto in reception che per Pippo ci sarò solo il sabato notte. Dopo le due. Che non vorrei mai essere tacciata di influire sulla votazione finale.
Quest’anno però ho deciso di condividere l’esclusività. E solo con voi. Con un racconto dei miei, di quelli decisi come un abito nero scollato fino al limite del pudore. Nero Sanremo di Filippo Ferrari. Il racconto che vi svela tutto della chermesse prima che si aprano le quinte. Qui sotto potete leggere l'attacco, e poi tutto il resto. Oppure cliccate qua , per avere impaginato e pdfato lo speciale Eleanore Rigby che Oggi, Gente e Anna rischiano il fallimento per non essere riusciti a pubblicare. Venerdì, quarta serata del Festival di Sanremo ore 1.31
Io sono quello in piedi davanti al letto con la Beretta 92FS puntata verso la porta. Quello di fronte a me invece è Pippo Baudo. Tiene in mano una busta di plastica trasparente piena di una materia nera e viscosa. Alle sue spalle si staglia in controluce un corpo enorme che oscura lo spazio tra gli stipiti. Le loro ombre strisciano sul pavimento fino a stringermi le caviglie. "Posso entrare?" dice Pippo Baudo. Entra. Sarebbe il momento di sparare. continua...
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